Presentazione a Roma dell’ultimo romanzo di Ibrahimi, “Il tuo nome è una promessa” - Shqiptari i Italisë

Shoqata
Il 7 giugno 2017, alle ore 18.00, l’associazione culturale italo-albanese Occhio Blu – Anna Cenerini Bova, in collaborazione con la rivista Confronti e la casa editrice Einaudi, presenta a Roma (sala della Chiesa Valdese in via Marianna Dionigi 59)  l'ultimo libro di Anilda Ibrahimi "Il tuo nome è una promessa". All’incontro sarà presente l’autrice Ibrahimi. Modererà l’ambasciatore Mario Bova, presidente dell’associazione Occhio Blu – Anna Cenerini Bova, e interverranno Claudio Paravati, direttore della rivista Confronti, Rosanna Morace, saggista di Letteratura italiana, Franca Sinopoli, professoressa di Letterature comparate, Alessandro Leogrande, scrittore e giornalista. L’attrice Carlotta Caimi leggerà alcuni brani del libro.

“Il tuo nome è una promessa” (Einaudi editore, 2017)

Una foto con due bambine dalle lunghe trecce, dietro il mare. È quello che resta a Abigail della sua famiglia. La Storia l'ha divisa da sua sorella Esther, e l'Albania che l'ha accolta generosamente quand'era in fuga dalla Germania nazista è diventata poi la sua prigione. Mezzo secolo dopo, a Tirana arriva Rebecca. Fugge da un matrimonio in crisi, ma forse vuole ricomporre il suo album di famiglia ricostruendo la storia che sua madre Esther non le ha mai davvero raccontato.
Nella vita di Rebecca la fuga a un certo punto è l'unica trama possibile. Il suo matrimonio con Thomas probabilmente è arrivato al capolinea, meglio non assistere alla consunzione dell'amore. Per questo accetta l'incarico dell'organizzazione internazionale per cui lavora: destinazione Tirana. Non è mai stata in Albania, ma di quel paese sa molte cose. Sa per esempio che l'ospite è sacro e che la parola data viene presa seriamente. Quello infatti è il paese che ha dato ospitalità a sua madre Esther in fuga dalla Berlino nazista, il paese che le ha salvato la vita. Ma proprio nell'Albania di re Zog, che accoglieva gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale, Esther ha perso sua sorella Abigail - catturata dai nazisti e deportata a Dachau. E quello strappo mai ricucito è ancora troppo doloroso per essere raccontato. Ad accoglierla a Tirana, Rebecca trova un ragazzo dalla voce rauca ma che con le parole sa fare vertiginosi ricami: Andi sarà il suo assistente, e forse qualcosa di piú. Rebecca farà cosí i conti col passato della sua famiglia ma anche con Thomas, che la raggiungerà per provare a dare un nuovo corso alla loro storia. Sarà proprio lui, fotografo di fama, a riannodare i fili di quelle vite spezzate ricostruendo in un documentario le vicende degli ebrei salvati da re Zog, e delle due sorelle Esther e Abigail. Anilda Ibrahimi torna a raccontare la Storia con la forza narrativa e la poesia di Rosso come una sposa, regalandoci personaggi emozionanti, legati indissolubilmente dalla promessa dell'ospitalità e della cura. (Qui un estratto offerto dall’editore).

Anilda Ibrahimi

È nata a Valona e ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994, a 22 anni, ha lasciato l'Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia.
Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren - Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L'amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi, Non c'è dolcezza e, nel 2017, Il tuo nome è una promessa.

Lexo edhe:
“Il tuo nome è una promessa”, Besa e shqiptarit e rrëfyer nga Anilda Ibrahimi
‘Non c’è dolcezza’ – Romani i fundit i Anilda Ibrahimit
Anilda Ibrahimi: “Italisht, por me temë shqiptare”
Anilda që rrëfen plagën tonë
Anilda Ibrahimi: “Gjatë ikjes shpërbëhet edhe identiteti, por mbeten kujtimet”