Le candidature di nuovi italiani, vittoria dell’integrazione sul nazionalismo - Shqiptari i Italisë

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Le  tantissime persone di origine albanese e tutti gli altri nuovi cittadini candidati alle elezioni amministrative e europee del 26 Maggio sono dimostrazione di una società che è destinata a mutare grazie alle nuove generazioni di Italiani.
Geri Ballo non è solo una candidata che rappresenta gli italo-albanesi, ma piuttosto una visione di incontro tra persone e culture diverse come ricchezza
Di Bruno Leka*

 

Questa mattina sono stato al mercato ad Agliana per fare campagna elettorale ad un mio amico, Moreno Paloka, che ha deciso di mettersi in prima linea nel suo comune e partecipare attivamente rappresentato molti giovani e non.

Come Moreno ci sono tante altre persone di origine albanese che si sono candidate a queste amministrative in giro per l'Italia e non posso che essere contento di questo, in quanto lo trovo un sintomo di integrazione da parte di questa comunità.

La comunità albanese è talmente integrata che in parte soffre della stessa sindrome della comunità italiana: perdita di memoria. Da Nuovo Italiano, quando oggi sento alcuni membri della comunità albanese o italo-albanese dire "devono essere rimandati a casa loro" non nascondo la tristezza. Tristezza e delusione dovute proprio all antistoricità di queste affermazioni in quanto negli anni 90, insieme a mio padre, su quei barconi non c'erano persone africane ma bensì albanesi, che scappavano dal proprio paese per far avere una vita migliore ai propri figli. 

Essendo io un figlio che ha beneficiato di quel viaggio fatto da mio padre, come posso impedire ad un ragazzo africano di avere la mia stessa fortuna?

Tuttavia, pur non condividendo, rispetto le scelte di ognuno e le considero una vittoria dell'integrazione sul nazionalismo.

Basti guardare i tanti giovani che si sono candidati, non solo della comunità italo-albanese, ma anche di quella rumena, marocchina, cinese ecc, dimostrazione di una società che, volente o nolente, è destinata a mutare grazie alle nuove generazioni di Italiani.

Tra i vari candidati alle elezioni spicca inevitabilmente Geri Ballo, candidata alle elezioni europee nella circoscrizione del sud, esempio virtuoso di prima generazione completamente integrata, che lavora da anni nel mondo dell'intercultura, e che ai miei occhi non è solo un candidato che rappresenta gli italo-albanesi, ma piuttosto una visione di incontro tra persone e culture diverse come ricchezza, a differenza di quello che ci stanno mostrando oggigiorno i mass media.

Sia Geri una guida per la comunità albanese in Italia ed un esempio per giovani, come me e Moreno, Nuovi Italiani che fanno attività politica giorno dopo giorno per cambiare le proprie realtà. 

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Spero veramente che questa tornata elettorale, amministrative ed europee, possa lanciare un messaggio forte in una società che sta diventando sempre più refrattaria al diverso.

Questo genere di messaggio dovrebbe partire in maniera più forte e più continua da parte di forze progressiste che vedono l'integrazione come una via per la convivenza civile e per l'evoluzione della Democrazia italiana; se si crede in questo s'investa politicamente in "più Ballo" ed in meno poltronai di professione.

Pensando inoltre al mio paese d'origine, l'Albania, mi auguro che tutto questo attivismo dei giovani, e meno giovani, italo-albanesi faccia capire ai governi del "Paese delle Aquile" che è necessario valorizzare quella che viene chiamata "diaspora albanese" non catalogandoci come cittadini di serie B, ma rendendosi conto che gli emigrati sono una delle risorse più grandi per una crescita economica ma soprattutto culturale dell'Albania.

Il Governo Rama potrebbe iniziare magari dal voto...giusto per citare un diritto a me molto caro.

Bruno Leka è un giovane attivista membro della comunità italo-albanese di Pistoia
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