Veprimtari - Shqiptari i Italisë

 

La presentazione domani, 10 dicembre, alle ore 12.30 – Sala Giove alla Nuvola

Con un bel concerto organizzato dall'Associazione Besa e Don Pasquale Ferrara nella chiesa di San Giovanni della Malva

Ci sono tanti luoghi e tanti modi per festeggiare il giorno dell’Indipendenza.

Eppure c’è un luogo, in particolare, che rapisce il cuore di tanti fedeli albanesi, di diverse confessioni, dando loro la possibilità di assistere, dopo la liturgia domenicale, ad un evento musicale gratuito, organizzato in memoria del giorno dell’Indipendenza.

Si tratta della chiesa di San Giovanni della Malva, guidata dal parroco Don Pasquale Ferrara, coordinatore nazionale per la pastorale degli immigrati provenienti dall’Albania.

Per gli Albanesi di Roma, si è consolidata la consuetudine di non mancare a questo concerto, dal momento che, grazie alle esibizioni degli anni passati, si è maturata la consapevolezza di ascoltare veri professionisti Albanesi appartenenti alla musica classica.

Questa volta, l’evento è stato organizzato dall’associazione “Besa” ed Edmond Godo, presidente dell'associazione, ha affidato il compito a tre bravi interpreti albanesi della musica lirica.

Si tratta del soprano Ana Lushi, del mezzosoprano Irida Dragoti e del tenore Refat Lleshi, accompagnati al pianoforte dal maestro Oliver Gruda, che si sono esibiti, lo scorso 26 novembre, proprio nella chiesa di San Giovanni della Malva.

I tre cantanti lirici albanesi di adozione romana, nativi rispettivamente di Shkodra, Tirana e Vlora, hanno reso in pieno l’idea dell’Albania unita, regalando al pubblico vari brani tratti da un vasto repertorio della musica popolare e tradizionale albanese.

Una serata trionfante per i nostri artisti, applauditi dal pubblico, poiché hanno saputo portare in scena, con spiccata eleganza e grande professionalità, l’animo del popolo albanese.

Eliza Çoba

 

 

 

 

 

Giornata di studi in onore della prima grande scrittrice e poetessa albanese del Novecento. Lunedì 4 dicembre 2017, dalle ore 10, presso l’Aula degli Organi Collegiali nel Palazzo del Rettorato dell’Università La Sapienza di Roma, Piazzale Aldo Moro 5

“Una Musa albanese alla Sapienza. Giornata di studi in onore di Musine Kokalari” è un’iniziativa che la Sapienza Università di Roma ha voluto dedicare alla prima, grande scrittrice e poetessa albanese del Novecento, in occasione del centesimo compleanno che avrebbe compiuto.

La giornata trae spunto dalla recente pubblicazione del volume La mia vita universitaria. Memorie di una scrittrice albanese nella Roma fascista (1937-1941), a cura di Simonetta Ceglie e Mauro Geraci, che contiene l’autobiografia giovanile scritta da Musine Kokalari tra il 1937 e il 1941, durante i quattro anni di studio nella Facoltà di Lettere proprio della Sapienza, e da un saggio di Visar Zhiti, pubblicato dalla casa editrice Viella.

Le pagine italiane di Musine Kokalari sono risultato di un punto di vista dialettico, albanese e italiano, di una ragazza che si trovava a studiare in un’Italia fascista che nel ‘39 occupava la sua Albania; testimonianza di drammi vissuti dall’autrice giorno per giorno, negli anni che la videro frequentare la Sapienza, di cui descrive ambienti, relazioni, complicità. Di queste riflessioni autobiografiche che restituiscono l’importanza da lei riposta in una brillante, partecipata formazione universitaria, si farà strada così in Musine l’appassionata ricerca intellettuale e politica di una via democratica, ostile a ogni dittatura. Condannata a vita dalla morsa comunista albanese, Musine resta ancor oggi una “ragazza uragano” che sa infondere alle future generazioni l’amore per la giustizia e la libertà.

Durante la giornata in suo onore, interverranno numerose personalità e studiosi come Eugenio Gaudio, Magnifico Rettore della Sapienza, Stefano Asperti, Preside Facoltà Lettere e Filosofia, Emanuela Prinzivalli, Direttrice Dipartimento Storia Culture Religioni, Micaela Procaccia, Direzione Generale Archivi (MiBACT), Paolo Buonora, Direttore Archivio di Stato di Roma, Linda Kokalari, Presidente Istituto Musine Kokalari di Tirana, Elio Miracco, docente di Lingua e letteratura albanese alla Sapienza, Franco Altimari, docente di Lingua e letteratura albanese all’Università degli Studi della Calabria, Laura Faranda, docente di Antropologia culturale, Visar Zhiti, poeta, studioso, Ambasciata albanese presso gli Stati Uniti d’America, Persida Asllani, Direttrice Biblioteca Nazionale di Tirana, Mauro Geraci, docente di Antropologia culturale, Università degli Studi di Messina, Matteo Mandalà, docente di Lingua e letteratura albanese all'Università degli Studi di Palermo, Ardian Ndreca, docente di Storia della filosofia, Pontificia Università Urbaniana, Rando Devole, sociologo, studioso della migrazione albanese e altri ancora (vedi programma in fondo).

Gli interventi punteranno a rintracciare nella sua produzione letteraria la grande sensibilità introspettiva, filosofica, antropologica di Musine Kokalari. La giornata vedrà inoltre la presentazione della traduzione albanese de La mia vita universitaria appena pubblicata in un’antologia in tre volumi curata dal Ministero della cultura albanese e dalla Biblioteca nazionale di Tirana, nonché una mostra multimediale dedicata ai luoghi, alle immagini, ai documenti, agli oggetti di Musine Kokalari a Roma.

La giornata vedrà anche la partecipazione dell’attrice Carlotta Caimi in brani tratti da La mia vita universitaria  e una mostra multimediale dedicata a luoghi, immagini, documenti e oggetti di Musine Kokalari.

Dy poeteshat shqiptare Irma Kurti dhe Lumturi Plaku në Vila Dho Casa Aperta në Seveso

Në kuadër të Ditës Botërore kundër Dhunës ndaj Grave  që përkujtohet në datën 25 Nëntor, Vila Dho Casa Aperta në Seveso në provincën e Monza e Brianza të Lombardisë u hap dyert dy poeteshave shqiptare Irma Kurti dhe Lumturi Plaku për prezantimin e veprave të tyre në gjuhën italiane.

Dita kundër dhunës ndaj Grave, një problem mjaft aktual dhe shqetësues përkujtohet me manifestime të grave në shumë vende të botës si dhe me veprimtari kulturore artistike që i shërbejnë sensibilizmit të opinionit publik për t’i thënë “mjaft” këtij fenomeni si dhe indiferencës që vërehet në situata të ndryshme.

Nuk do të jetë thjesht një promovim librash përmes leximit të pjesëve nga krijimtaria me figurën e gruas në qendër, po mbi të gjitha, dëshmi e eksperiencave të jetës.

Takimi, që do të koordinohet nga Fabiola Sali, aktiviste dhe përkthyese e veprave në gjuhën italiane, do të zhvillohet nesër, në datën 24 nëntor, në orën 18:00 në Vilën Dho Casa Aperta (Via Cacciatori delle Alpi, 3 -  Seveso, MB).

 

 

 

 

 

Të enjten, 23 nëntor në orën 18:00, në sallën e Kishës Valdese në rrugën Marianna Dionigi 59

Romë, 22 nëntor 2017 – Pas prezantimit të suksesshëm në Tiranë dy javë më parë, “Gra të Shqipërisë. Midis migrimit, traditës dhe modernitetit”, do të prezantohet në Romë nesër 23 nëntor në orën 18:00. Takimi, i organizuar nga shoqata kulturore italo-shqiptare Occhio Blu Anna Cenerini Bova, revista Confronti dhe Libraria Claudiana e Romës do të mbahet në sallën e Kishës Valdese në rrugën Marianna Dionigi 59.

“Gra të Shqipërisë. Midis migrimit, traditës dhe modernitetit”, me autorë sociologun Rando Devole dhe gazetarin Claudio Paravati, drejtor i revistës Confronti, është i pari libër që përmes të dhënave statistikore, dëshmive, reflektimeve dhe analizave jep një panoramë mbi gjendjen, problemet dhe rolin  e gruas shqiptare, veçanërisht asaj të mërguar në Itali. Nga një anë, libri dëshiron të promovojë një proces njohjeje e nga tjetra të nxisë debatin mes aktorëve të ndryshëm të shoqërisë, mbi situatën e grave dhe problematikat e tyre, tema me rëndësi të jashtëzakonshme e tejet aktuale, që meritojnë vëmendjen e institucioneve dhe të gjithë shoqërisë qoftë në vendlindje e qoftë në Itali.

Në prezantimin që do të bëhet nesër në Romë, veç autorëve të librit, me moderimin e ambasadorit Mario Bova, kryetar i shoqatës Occhio Blu, do të marrin fjalën Emanuela Del Re, sociolog, Vojsava Tahiraj, eksperte në ndërkulturë, Adele Budina, producent kinematografik. Takimi do të përshëndetet nga senatorja italiane Camilla Fabbbri, përfaqësuese e Shoqatës parlamentare e miqësisë Shqipëri-Itali, dhe nga Anila Bitri, ambasadore e Shqipërisë në Itali.

 

 

Di Anila Kadija

Ogni occasione é una vera ricchezza per sapere di più ed arrivare a conoscere il mondo meraviglioso della fotografia, quella originale ed interessante.

Questa occasione ci viene servita gratis dal 3 al 20 Novembre con la mostra fotografica, la 21° per l'esattezza, di World Press Photo Exhibition 2017 in UK.

Consolidata nel messaggio che porta, con le sue immagini e le testimonianze, apre le porte ai visitatori, non solo londinesi ma anche stranieri, che hanno la fortuna di essere a Londra in questi giorni , una vision stupenda in Southbank Centre, Royal festival Hall, Belvedere Road.

Tra 152 fotografie vincenti nel corso di premi annuali, World Press Photo ci mostra le più potenti, emozionanti ma anche inquietanti immagini di stampa dell’anno.

Ho trovato stupendo in tutto ciò conoscere e vedere le foto di Giovanni Capriotti, quale unico italiano in questa esibizione. La potenza del suo scatto accarezza l’immagine.

La sua fotografia é dedicata ai giocatori di Muddy York RFC. Squadra fondata nel 2003, é anche la prima squadra di rugby gay-friendly a Toronto, Canada. In risposta all’idea che gli uomini gay non erano adatti ad un sport profondamente maschile, duro e combattente, oltre a contrastare stereotipi che circondano tutt’ora gli atleti gay.

Osservare quelle immagini é stato come aprire una finestra dalla quale entra aria pura e la vita appare senza veli. Giovanni continua ad essere sempre un fotografo di classe che cattura le cose meno visibili ed importanti in una lente di ingrandimento artistico e coraggioso. La sua passione di un ragazzo Romano da un fotografo autodidatta in quegli anni di studi fatti a Londra e ad Amsterdam l'ha portato oggi ad essere un libero professionista esploratore in tutto il Nord America e nel mondo. Dopo la sua laurea in fotogiornalismo della Lyalist College vive oggi tra Toronto e Montreal e trasporta storie intime e uniche per il mondo. Collabora con il Giornale dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite, Riviste di MacLean, Edmonton Journal, Metro Roma, Ottawa Citizen, Canadian Press e tante altre importantissime testate.

Questa panoramica fotografica prescelta, per appunto 152 fotografie, é stata selezionata da una banca di 80.408 immagini scattate da 5.034 fotografi, dati statistici dal sito World Press Exibition.

Le fotografie vincenti viaggiano insieme in 45 paesi e vengono viste ogni anno da più di quattro milioni di persone. Si tratta di immagini di manifestazioni volte a protestare contro la brutalità della polizia, I rapporti provenienti da terreni strappati alla guerra e immagini impressionanti selezionate dall’editoria della natura e dello sport.

Si terrà dal 18 Novembre al 10 Dicembre 2017, a Lucca in Italia, nella bellissima Chiesa di S. Cristiforo, un'altra emozione di Word Press Photo. Da non perdere!

 

Më 10 nëntor 2017 Ora 11.00, në Tirana International Hotel (Salla Abret), Sheshi Skënderbej 8, Tiranë, prezantohet “Gra të Shqipërisë. Midis migrimit, traditës dhe modernitetit”, i pari libër që flet për shqiptaret e Italisë e për rolin e tyre në vendin ku kanë mërguar e në atdhe.

“Gra të Shqipërisë. Midis migrimit, traditës dhe modernitetit" është një projekt i realizuar nga gratë e për gratë që flet për zhvillim, përfshirje sociale dhe luftë për të drejtat.

Si ishte situata e grave shqiptare në të kaluarën? Çfarë ndryshoi me rënien e regjimit totalitar? Çfarë ndodhi pas emigrimit të shumë grave e vajzave shqiptare? Sa janë shqiptaret në Itali e me çfarë merren? Ç’pasoja ka pasur procesi i migrimit? Cila janë sukseset, sfidat e problemet e tyre?

Këto e të tjera pyetje gjejnë përgjigje në librin "Donne d'Albania. Tra migrazione, tradizione e modernità" (Gra të Shqipërisë. Midis migrimit, traditës dhe modernitetit), përgatitur nga Rando Devole dhe Claudio Paravati, publikuar nga shtëpia botuese e revistës "Confronti". Midis reflektimeve, analizave e dëshmive, kanë marrë fjalën shumë gra e vajza: shqiptare e italiane, të brezit të parë e të dytë. Një projekt i grave e për gratë, për të folur për zhvillim, përfshirje sociale dhe luftë për të drejtat.

Nga një anë, libri dëshiron të promovojë një proces njohjeje e nga tjetra të nxisë reflektime rreth gjendjes së grave shqiptare, në Shqipëri e në Itali. Në këtë kuptim, vëllimi do të dëshironte të ofronte raste për diskutim e dialog, midis të gjithë aktorëve të shoqërisë, për situatën e grave dhe problematikat e tyre. Bëhet fjalë për tema me rëndësi të jashtëzakonshme e tejet aktuale, që meritojnë vëmendjen e institucioneve dhe të gjithë vendit.

Prezantimin e librit në Tiranë do ta përshëndesë Ambasadori i Italisë në Shqipëri Sh.T. Alberto Cutillo. Veç kuratorëve Rando Devole e Claudio Paravati, nën moderimin e gazetares Erjona Rusi, do të marrin fjalën Senida Mesi, zëvendëskryeministre e Shqipërisë, Diana Çuli, presidente e Forumit të Pavarur të Grave shqiptare, Luisa Chiodi, Drejtoreshë e "Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa”, Nicola Pedrazzi, historian, ekspert i marrëdhënieve italo-shqiptare, Anila Husha, eksperte migracioni, funksionare SPRAR, dhe Gresa Hasa, studente në Fakultetin e shkencave politike të Universitetit të Tiranës.

"Donne d’Albania. Tra migrazione, tradizione e modernità", i pari libër që flet për shqiptaret e Italisë e për rolin e tyre në vendin ku kanë mërguar e në atdhe. Gra të botës akademike, të angazhuara në shoqata e politikë, në administratë publike dhe në ndërmjetësim kulturor, profesioniste, sipërmarrëse, gazetare, artiste, shkrimtare, zëra të ndryshëm trajtojnë sukseset, sfidat dhe problemet

Romë, 27 shtator 2017 – Sapo ka dalë nga shtypi Donne d’Albania. Tra migrazione, tradizione e modernità (Gra të Shqipërisë. Mes migrimit, traditës dhe modernizmit), një libër i shtëpisë botuese Com Nuovi Tempi, me kuratorë sociologun Rando Devole dhe drejtorin e revistës Confronti, Claudio Paravati.

Është i pari libër që flet për shqiptaret e Italisë e për rolin e tyre në vendin ku kanë mërguar e në atdhe. Një projekt i realizuar nga gratë e për gratë që flet për zhvillim, përfshirje sociale dhe luftë për të drejtat.

Gra të botës akademike, të angazhuara në shoqata e politikë, në administratë publike dhe në ndërmjetësim kulturor, profesioniste, sipërmarrëse, gazetare, artiste, shkrimtare, emigrante të brezit të parë e vajza të lindura në Itali, ofrojnë reflektimet, analizat e dëshmitë e tyre. Zëra të ndryshëm për të folur rreth të shkuarës, të tashmes e ëndrrat e të ardhmes, për të trajtuar sukseset, sfidat dhe problemet.

Si ishte situata e grave shqiptare në Shqipërinë komuniste? Çfarë ndryshoi me rënien e regjimit? Çfarë ndodhi pas valëve të para të emigrimit të viteve Nëntëdhjetë? Sa janë shqiptaret në Itali e me çfarë merren? Ç’pasoja ka pasur procesi i migrimit mbi ato vetë, mbi shoqërinë e vendit që lanë e shoqërinë e vendit pritës? Janë këto e shumë të tjera, pyetjet që gjejnë përgjigje në faqet e Donne d’Albania. Tra migrazione, tradizione e modernità, një libër i vyer për vetë gratë, për të gjithë ata që merren me çështje kulturore, shoqërore dhe migrimi. Një libër i nevojshëm për të gjithë ata që kanë dëshirë të njohin e të kuptojnë më mirë këtë botë të larmishme, të rëndësishme dhe magjepsëse të shqiptareve të Italisë.

Libri mund të porositet online në Amazon ose të kërkohet pranë revistës Confronti duke shkruar një email në info[at]confronti.net

Nella splendida cornice della suggestiva Sala Accademica dell’Istituto Pontificio di Musica Sacra, sabato (27 maggio) pomeriggio, a Roma, si è tenuto il concerto “Scutari Mater Nostra”, voluto ed organizzato sotto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica d’Albania presso la Santa Sede e Ordine di Malta, in occasione del 550esimo anniversario della Madonna di Scutari.

Il Capo della suddetta Ambasciata, Sua Eccellenza Visar Zhiti, ha ringraziato gli innumerevoli ospiti, albanesi e italiani, che gremivana la sala all'inverosimile. Inoltre ha ricevuto gli illustri invitati del Corpo Diplomatico accreditati in Vaticano e l'arcivescovo della diocesi albanese Sua Eccellenza Mons. Angelo Massafra, dando a tutti il benvenuto e invitando i presenti a vivere questo momento come un dono concesso dalla Madonna di Scutari. Ricordando che la figura simbolo dell’amore materno, ma anche dell’amore fraterno, la Madonna del Buon Consiglio, unisce il popolo albanese e quello italiano in una univoca e celestiale devozione.

La serata è stata delineata dalla reciproca collaborazione artistica tra gli interpreti albanesi ed italiani; i brani eseguiti hanno riflesso la poliedricita e le capacità degli esecutori.

Sul palco sono saliti dei veri professionisti e maestri nell'ambito musicale. Come il grande tenore Piero Giuliacci , che ha solcato i maggiori teatri del mondo. Con suo timbro vocale e la sua interpretazione , è uno degli ultimi rappresentanti del bel canto italiano. Ha deliziato il pubblico con la sua potente esecuzione dei brani: “Oh, tu che in seno agli angeli” tratto dall'opera “La forza del destino” di G. Verdi e “Come un bel dì di maggio” da “Andrea Chenier” di Umberto Giordano, suscitando l'entusiasmo dell'intera sala e duettando, in un crescendo di emozioni, con la soprano Ana Lushi, in ‘Già nella notte densa”, tratto dall’opera Otello di Giuseppe Verdi.

Ed è proprio l’artista Ana Lushi, scutarina, conosciuta da un vasto pubblico di melomani, protagonista di innumerevoli interpretazioni in diversi teatri e sale concertistiche , ad emozionarci con il suo inconfondibile colore di voce, tale da valergli la denominazione di “Voce d'Angelo”. Il soprano Ana lushi ha interpretato magistralmente il brano “C’era una volta il west”, dell'autore premio Oscar Ennio Morricone, per proseguire con il complesso brano: “Tu, che le vanità” tratto dall’opera di Don Carlo di G. Verdi e per concludere con il meraviglioso brano “Ebben, ne andrò lontano” tratto dall’opera La Wally, di A. Catalani. Le esibizioni del tenore italiano e della soprano albanese sono stati magistralmente accompagnati al pianoforte dall'eccelente maestro Davide Clementi, che ha espletato le sue capacità concertistiche eseguendo il brano”Danza del fuoco” di Manuel De Falla.

Durante la serata si sono intrecciati i capolavori della musica classica mondiale e le composizioni di artisti albanesi. Si è esibito con “Viaggio nella memoria”, un brano da lui composto, un altro artista albanese, Lodi Luka, il quale sebbene molto giovane, ha mostrato a una maturità artistica di alto livello.

Inoltre sono stati invitati salire sul palco i bravissimi artisti della Formazione d’archi, composta dai violini Francesk Marashi, Alessandra Formichella, Luigi Martino, Florian Lekaj e dalla violincellista Laura Bregu; tutti diretti in modo ecccellente dal maestro Tonin Xhanxhafili.

Hanno entusiasmato la sala suonando i brani: Elegji, composta dal grande maestro Zef Çoba, e dedicato al fondatore della Scuola di Violino dell’Albania, l’insostituibile Maestro Gjovalin Xhanxhafili; Umoresca, composto dal maestro Gjovalin Xhanxhafili e “Meditation” di Jules Massenet, eseguiti entrambi dal direttore artistico Tonin Xhanxhafili, che dopo essersi esibito con il suo violino, ha ringraziato il Liutaio e realizzatore sig. Luciano Improta.

Eliza ÇobaLa successiva esecuzione ha visto avvalersi di uno strumento raro e di inestimabile valore: Il Grande Organo Mascioni, che ha regalato ai presenti emozioni forti, soprattutto perché suonato dal bravissimo artista albanese Oliver Gruda, che si è esibito con il brano: ‘Toccata in re minore” di J. S. Bach. Per finire la Formazione Orchestrale ci ha regalato il brano “Toreador” tratto dall'opera “Carmen” di Bizet.

I presenti, inoltre, hanno avuto modo di ascoltare l’intervento del giornalista di Radio Vaticana, il sig. Graziano Motta, che ha ribadito il concetto della fratellanza tra i nostri popoli, di questo sentimento che ha saputo resistere nel tempo, nonostante le intemperie che il secolo scorso ha riservato soprattutto al popolo albanese, che oggi attraverso i suoi artisti porta la musica agli Angeli, pregandoli di essere i custodi delle nostre anime, affidandole all’amore eterno di Maria.

Eliza Çoba